Le fiabe di Hans Christian Andersen
Era il mese di maggio e la primavera era ormai arrivata, nonostante facesse ancora freddo. I fiori sbocciavano, ma non tutti i fiori erano lodati allo stesso modo. Qualcuno diceva che c'era una differenza tra un ramo di boccioli di melo e un fiore di campo, ma c'è davvero?
C'erano cinque piselli in un baccello: stavano in fila e aspettavano il momento di uscire. Per loro, tutto era verde: loro stessi erano verdi e così anche il loro mondo, che si limitava al baccello. Erano impazienti di scoprire cosa ci fosse al di là di questo mondo verde e curiosi di scoprire chi avrebbe fatto più strada nel mondo...
C'erano due galletti nella fattoria: uno viveva nel pollaio e l'altro era una banderuola. Ciascuno si credeva migliore dell'altro, ma chi aveva ragione?
Un trottolino e una palla stavano in un cassetto insieme ad altri giocattoli. Un giorno il trottolino chiese alla palla se volesse findanzarsi con lui, dato che stavano insieme nel cassetto, ma la palla non lo guardò neanche. Il trottolino cambiò aspetto più volte e si ripropose alla palla, che però continuò a rifiutare le sue avances. Cosa succederà al trottolino e alla palla di cui è tanto innamorato?
Tutti i bambini del posto conoscevano il fiume Odense e conoscevano la campana che vi si trovava dentro. Molto tempo prima la campana, esausta, era caduta dalla sua trave ed era atterrata nel fiume, nel punto che oggi è noto come il Gorgo della campana. Si dice che quando suona essa stia raccontando storie dei tempi antichi all'Uomo del fiume... Potrebbe essere vero?
Il piccolo Tuk doveva imparare la lezione per il giorno dopo ma era troppo impegnato a fare altro, per cui si trovò al momento del tramonto, e la sua famiglia non aveva abbastanza soldi per tenere accese le lanterne tutta la notte. Sarebbe riuscito a imparare la lezione in tempo?
In una notte tempestosa, un vecchio poeta buono riposava pacificamente in casa sua quando improvvisamente sentì bussare alla porta. Quando la aprì si trovò davanti un giovanotto di bell'aspetto, bagnato fradicio, e il buon poeta decise di invitarlo a entrare. Tuttavia se ne sarebbe presto pentito, poiché questo cherubino si chiamava Amor e il suo arco e le frecce si sarebbero asciugati presto.
Una famiglia di rospi viveva in un pozzo profondo; così profondo che, dalla cima, non si vedeva neppure la superficie dell'acqua. Uno dei giovani rospi sognava di scoprire cosa ci fosse al di fuori del pozzo, per cui, ignorando gli avvertimenti della madre, utilizzò il secchio pieno d'acqua che risaliva verso la superficie per lasciare il pozzo e andare a scoprire il mondo esterno... così pericoloso per un giovane rospo!
Quando muore un bambino, un angelo scende sulla terra a prenderlo per condurlo in cielo e il bambino può portare con sé dei fiori per sbocciare di nuovo lassù. Ma stavolta, quando l'angelo scese sulla terra vi rimase più a lungo del normale; in questa storia, Hans Christian Andersen ci racconta il perché.
Regnava la felicità: era nato un erede e sia madre che figlio stavano benissimo! Quasi tutte le fate erano venute a offrire un dono al nuovo nato, ne mancava soltanto una, che avrebbe dovuto portare l'ultima perla... Per fortuna l'angelo custode del bambino sapeva dove trovarla!
Una mosca, una cavalletta e un'oca saltante fecero una gara per vedere chi sapeva saltare più in alto. Chi avrebbe vinto? Questa domanda si sarebbe rivelata più complicata del previsto.
La nonna è anziana, gentile e conosce tante storie. Tra le pagine del suo libro dei salmi c'è una rosa avvizzita ed essiccata che lei spesso ammira con un sorriso sulle labbra. E sai perché?
Un giorno fu organizzata una gara: il corridore più veloce avrebbe vinto il primo premio. La giuria diede il primo premio alla lepre e il secondo alla lumaca. Seguirono lunghe discussioni tra i vari animali poiché nessuno era d'accordo con i risultati e ciascuno esaltava i meriti della propria agilità.
Era in corso una spedizione verso l'altra parte dell'oceano: molte barche erano state mandate al Polo Nord a esplorare il mare e il ghiaccio. Era inverno e, lassù, i giorni si susseguivano in un'oscurità perenne. I marinai erano lontani dalla loro famiglia, dalla patria e anche dalla terraferma. Ma il marinaio più giovane sapeva che non era solo e non lo sarebbe mai stato.
Il calamaio era così orgoglioso di se stesso! Qualcuno che faceva visita a un poeta l'aveva lodato, dicendo che cose meravigliose potevano uscire da un calamaio. Ma le poesie più belle sono create soltanto dal calamaio? La penna non era d'accordo...
Un contadino e la moglie possedevano un cavallo che era solito pascolare in un fosso vicino a casa. Ma loro pensarono che sarebbe stato meglio venderlo o scambiarlo con qualcosa di più utile. La donna mandò il marito in paese a barattare il cavallo - si fidava di lui perché "Quel che fa il babbo è sempre ben fatto"!
Una sera, in un pollaio accadde qualcosa di terribile. La diceria si diffuse in tutta la città, dal pollo al gufo, dal gufo al piccione, dal piccione al pipistrello. Ma avevano sentito tutti la storia giusta?
Cos'è la speranza? La speranza risplende e traspare dalle fiabe scelte per questa raccolta. Lasciatevi incantare da Hans Christian Andersen, mentre i vostri personaggi del cuore vi insegnano cos'è la speranza e come trovarla anche nei momenti più bui! Una raccolta per lettori curiosi ed empatici, che siano ragazzi o adulti. Contiene i seguenti racconti: - La piccina dei fiammiferi - L'usignuolo - Il guardiano di porci
C'erano in città due uomini di nome Cecco. Per distinguerli, l'uno era chiamato Ceccone, poiché aveva quattro cavalli, e l'altro Cecchino, poiché ne aveva uno solo. Questa è la loro storia.
C'era una volta un imperatore che s'interessava soltanto di una cosa: i propri vestiti. Spendeva tutti i suoi soldi in abiti e ne aveva uno diverso per ogni momento del giorno e per ogni occasione. Un giorno arrivarono in città due ladri che si finsero tessitori capaci di tessere le stoffe più belle e sofisticate, con la prodigiosa capacità di risultare visibili solo a chi non sapesse fare il proprio lavoro. Era l'offerta perfetta per il nostro re, che effettuò subito un ordine.
Un principe povero dal nome celebre s'infatuò di una principessa piuttosto viziata e decise di sposarla. Perciò iniziò a mandarle doni, ma la principessa non era soddisfatta e si rifiutò di conoscerlo. Il principe non voleva rinunciare e si presentò all'imperatore e a sua figlia travestito da guardiano dei porci.
Un vecchio lampione è giunto alla fine della sua vita lavorativa. Ha avuto una lunga vita e molte persone lo conoscono. Perciò tutti gli amici vengono a fargli visita nella sua ultima notte in servizio.
Nel bel mezzo di un giardino, oltre al quale si estendevano campi sconfinati, c'era un cespuglio di rose. Sotto il cespuglio di rose viveva una lumaca che amava chiacchierare col cespuglio. Si chiedevano quale contributo potessero dare al mondo da questa piccola parte di giardino.
Le campane avevano appena suonato i dodici rintocchi della mezzanotte, annunciando l'inizio di un nuovo anno, quando una diligenza postale si fermò alle porte della città. A bordo c'erano dodici festaioli che volevano entrare in città. Ma chi erano?
Una margherita cresceva pacificamente sul ciglio di una strada di campagna, dimenticata da tutti ma felice. Le piaceva sentire il sole sui suoi petali e ascoltare i canti degli uccellini. Nulla sembrava poter turbare la sua felicità, ma tutto può cambiare da un giorno all'altro.
C'era una volta una vecchia casetta così malconcia da far vergognare le altre case della strada. Ma il bambino che abitava di fronte ad essa la amava e amava osservarla giorno e notte. Quando un giorno il bambino scoprì che il vecchio proprietario della casa vi abitava tutto solo, decise di mettere le cose a posto.
Un bambino è molto malato e la madre ha già passato tre notti al suo capezzale. Poi uno sconosciuto bussa alla porta e lei lo invita a entrare per ripararsi dal freddo. Ma è la morte in persona a bussare, e la morte ne approfitta del sonno della madre per rapire il bambino. Così lei decide di inseguirlo.
Cos'è l'amore? Cosa ci vuole per amare? Lasciate che i tanto amati personaggi di Hans Christian Andersen vi mostrino cosa può essere l'amore, cosa ci vuole per amare e come l'amore si può manifestare in molti modi e forme diverse! Una raccolta per lettori curiosi ed empatici, che siano ragazzi o adulti. Contiene i seguenti racconti: - L'intrepido soldato di stagno - La sirenetta - Il brutto anitroccolo - I fidanzati - Storia di una mamma Hans Christian Andersen (1805-1875) è stato uno scrittore, poeta e artista danese. È celebre la sua letteratura per bambini; tra le sue fiabe più amate si citano "I vestiti nuovi dell'imperatore", "La sirenetta", "L'usignuolo", "Il soldatino di stagno", "La regina delle nevi", "Il brutto anitroccolo" e "La piccola fiammiferaia". I suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue viventi del mondo e al giorno d'oggi non c'è bambino o adulto che non abbia avuto modo di conoscere gli estrosi personaggi di Andersen. Le sue fiabe sono state il soggetto di infiniti adattamenti per il teatro e per il cinema, soprattutto da parte della Disney con i film d'animazione "La sirenetta" del 1989 e "Frozen", liberamente tratto da "La regina delle nevi", del 2013. Grazie all'enorme contributo dato da Andersen alla letteratura per l'infanzia, nel 2 aprile, giorno del suo compleanno, si celebra la Giornata internazionale del libro per bambini.
Quando muore un bambino, un angelo scende sulla terra a prenderlo per condurlo in cielo e il bambino può portare con sé dei fiori per sbocciare di nuovo lassù. Ma stavolta, quando l'angelo scese sulla terra vi rimase più a lungo del normale; in questa storia, Hans Christian Andersen ci racconta il perché.
Regnava la felicità: era nato un erede e sia madre che figlio stavano benissimo! Quasi tutte le fate erano venute a offrire un dono al nuovo nato, ne mancava soltanto una, che avrebbe dovuto portare l'ultima perla... Per fortuna l'angelo custode del bambino sapeva dove trovarla!
La nonna è anziana, gentile e conosce tante storie. Tra le pagine del suo libro dei salmi c'è una rosa avvizzita ed essiccata che lei spesso ammira con un sorriso sulle labbra. E sai perché?
Il calamaio era così orgoglioso di se stesso! Qualcuno che faceva visita a un poeta l'aveva lodato, dicendo che cose meravigliose potevano uscire da un calamaio. Ma le poesie più belle sono create soltanto dal calamaio? La penna non era d'accordo...