Pierre Lafille
Pierre Lafille
Cet ouvrage est une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle, désormais indisponible dans son format d'origine.
Secondo Vujadin Boskov, c'è una legge eterna nel calcio: i giocatori vincono, gli allenatori perdono. Eppure non si può pensare alla storia del calcio se non all'interno della storia della tattica e dei suoi principali strateghi: gli allenatori. 'Calcio liquido' ripercorre gli ultimi trent'anni di evoluzione tattica della Serie A e più in generale del calcio italiano, partendo dal Big Bang di Arrigo Sacchi. Si va dall'avanguardia degli anni Novanta, in cui la Serie A è il paradigma globale e domina le coppe europee, alle moderne proposte tattiche, più aggressive e meno speculative, passando per la crisi successiva al Mondiale del 2006. Infine, si arriva alla nuova proposta di gioco della Nazionale di Mancini. 'Calcio liquido', con un linguaggio chiaro e accessibile, ripercorre tutti i momenti decisivi e gli allenatori importanti del nostro campionato, con uno sguardo anche ai tecnici stranieri più influenti per il calcio contemporaneo. Da Sacchi a Capello, da Zeman a Lippi, da Spalletti a Mourinho, da Ancelotti a Sarri, fino a Conte, Gasperini, Allegri e Mancini: modi diversi di pensare il calcio, tutti ugualmente validi, alcuni più vincenti di altri. Una storia che sembra percorrere un circuito ad anello, in cui successo e declino si rincorrono continuamente: in ogni fase in cui il movimento calcistico italiano sembra arretrato, si intravede una speranza di rinnovamento e di successo futuro. Una speranza ben rappresentata dal trionfo degli Azzurri nell'Europeo. Emiliano Battazzi è caporedattore calcio dell'Ultimo Uomo, rivista digitale di Sky dedicata allo sport e alla sua narrazione. Ha collaborato tra gli altri con Undici ed Esquire. È tra gli autori della 'Caduta dei campioni' (Einaudi, 2020).
Please note: This is a companion version & not the original book. Sample Book Insights: #1 I was transferred from the Keck Observatory at the Lawrence Berkeley Lab to the computer center in the basement of the same building. I was to fake enough computing to impress astronomers, and maybe pick it up fast enough that my co-workers wouldn't catch on. #2 I was given the task to find a bug in our accounting system. I found that the system recorded each time someone connected to the computer, logging the user's name and terminal. It timestamped each connection, recording which tasks the user executed, how many seconds of processor time he used, and when he disconnected. #3 I began to have confidence in the local accounting programs. They didn't balance, but they weren't dropping pennies. I'd learned the system and practiced two obsolete languages. Next day, I sent an electronic mail message to Dave, preening my feathers by pointing out the problem to him. #4 The Unix computer's accounting system showed that Sventek had logged in at 8:25 on Saturday, done nothing for half an hour, and then disconnected. The home-brew software also recorded Sventek's activity, but it showed him using the networks from 8:31 until 9:01 A. M.
Cet ouvrage est une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle, désormais indisponible dans son format d'origine.