Jean Bensimon
Jean Bensimon
Les onze nouvelles de ce recueil se passent toutes la nuit. C'est au crépuscule que le protagoniste du premier récit s'entretient avec les gniasses (corbeaux en patois), à la rencontre de son destin qui l'a précipité dans un village peu hospitalier... Dans ce recueil, qui ne manque pas d'humour, une certaine étrangeté dévie insidieusement le quotidien des personnages.
En visite à Dakar le 26 juillet 2007, Nicolas Sarkozy prononça un discours qui suscita, partout en Afrique au sud du Sahara, une vive controverse. Ce livre passe au crible "le viol par le langage", les oeillères du fils d'immigré, les causes profondes de l'immigration clandestine, les conditions de l'arrimage au "monde réel". A Dakar, l'invite à une "rupture", qui n'en est manifestement pas une, augure de beaux jours pour la Françafrique.
Ce journal décousu n'est décousu qu'en apparence. Un même fil rouge le traverse, celui de celle qui prie la vie avec tout ce qui s'y dit et s'y fait ; celui de celle que le sol terrestre a fait vase de tendresse, qualité de présence aux phénomènes divers du monde où nous vivons.
Cet ouvrage est une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle, désormais indisponible dans son format d'origine.
Please note: This is a companion version & not the original book. Sample Book Insights: #1 I had been searching for a tropical beach vacation in 2005 when I heard about a retreat center in Costa Rica that offered ayahuasca sessions. I had never even heard of the medicine, but I signed up immediately. #2 I was planning on going to a ayahuasca retreat, and when the woman organizing it called to ask me about my intentions, I explained that I wanted to go partway with my father as he was dying. #3 I was called to the first ayahuasca ceremony, which was serendipitous. I had wanted to go, and I had opened myself up to the experience. I was far more open than I was at the stressful time of my father's dying, better able to receive his final message. #4 I began asking questions the very next morning, when I knew for sure that I had experienced a profound and deeply personal healing beyond anything I'd experienced with other psychedelics. The shamans could not understand my psychological questions, and they live in an ayahuasca-saturated world that is as real to them as this world is to me.
Questo racconto breve, di genere noir, trova la sua ambientazione nell'Italia di fine Ottocento. Il protagonista partecipa insieme ad altri personaggi ad un'inquietante seduta spiritica volta a rivelare le misteriose circostanze che hanno portato alla morte prematura della giovane e bella Alma. L'incontro, condotto da un esperto sensitivo, è però destinato a prendere una piega cruenta che porterà ad una tragica risoluzione finale. Gaspare Invrea (1850 - 1917), noto con lo pseudonimo di Remigio Zena, è stato un autore e intellettuale italiano. Di origini aristocratiche, ebbe un'educazione molto religiosa che lo portò ad arruolarsi per la difesa di Roma durante la Breccia di Porta Pia. Vicino a Manzoni per la connotazione religiosa dei suoi scritti e a Verga per la predilezione verso personaggi di ceto sociale basso, i poveri e gli emarginati, Invrea ha scritto racconti, romanzi e componimenti poetici di intonazione religiosa e moraleggiante, ma anche dotati di tratti ironici e vivaci, di gusto scapigliato. Tra le sue opere, la più famosa è il romanzo e testo teatrale "La bocca del lupo" (1872).
Questo racconto breve, di genere noir, trova la sua ambientazione nell'Italia di fine Ottocento. Il protagonista partecipa insieme ad altri personaggi ad un'inquietante seduta spiritica volta a rivelare le misteriose circostanze che hanno portato alla morte prematura della giovane e bella Alma. L'incontro, condotto da un esperto sensitivo, è però destinato a prendere una piega cruenta che porterà ad una tragica risoluzione finale. Gaspare Invrea (1850-1917) fu un avvocato e un nobile genovese vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. (pseudonimo Remigio Zena). Lasciati gli studi per arruolarsi nell'esercito pontificio, rimase a Roma fino alla conquista della città da parte delle truppe italiane, per poi conseguire la laurea a Genova nel 1873. Nel 1875 entrò nella magistratura civile, iniziando una carriera che lo avrebbe visto ricoprire svariati incarichi in numerose città dell'Italia e in Africa.