Christian-Marie Wallon-Leducq
Christian-Marie Wallon-Leducq
Ha ancora senso, oggi, il dibattito classico sul libero arbitrio, frutto più di preoccupazioni teologiche che non di dilemmi morali? Perché i filosofi, e sovente persino gli scienziati, considerano il cervello un rozzo substrato materiale, che senza l'apporto dell'homunculus non sembra rivestire alcun ruolo ai fini della scelta e della libera decisione? È ancora possibile sostenere la tesi della consapevolezza dell'agire volontario, se esistono prove di processi determinanti inconsci in aree corticali? "Coscienza" e "volontà" sono stati tra di loro inscindibili? Sono alcuni dei quesiti al centro di questo studio, che si propone di offrire un contributo al dibattito attuale su intenzioni, decisioni e azioni, facendo emergere il ruolo dei meccanismi corticali coinvolti nell'atto volontario e consapevole, con particolare riferimento ai risultati delle recenti ricerche neuroscientifiche, che hanno rivitalizzato la discussione sul tema avviata negli anni Ottanta dagli esperimenti pionieristici di Benjamin Libet.
La technique du packing (enveloppements thérapeutiques très encadrés) peut se révéler extrêmement utile pour les soins des enfants autistes et psychotiques, voire pour certaines anorexiques, à condition d'en peser précisément les indications. Cet ouvrage vise à donner une information objective sur cette technique en partant d'expériences multiples et en prenant en compte la complexité de telles problématiques. A côté des points de vue cliniques et thérapeutiques exprimés, il livre des hypothèses de compréhension de l'autisme tenant compte des aspects à la fois corporels et psychiques.